Mobile Milano, fra concretezza e sperimentazione

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I numeri ufficiali sulle presenze alla 49esima edizione del Salone del mobile di Milano riferiscono un aumento degli operatori specializzati, con quasi 300 mila accreditati, e dei visitatori, sempre oltre i 300 mila.

I dati positivi sono significativi della leadership mondiale nel contesto delle fiere dell’arredo, nonostante nessuno nasconda le attuali difficoltà. Proprio pochi giorni prima dell’apertura, Rosario Messina, presidente di FederlegnoArredo, aveva infatti affermato che, a fronte di un anno trascorso come “il peggiore che il nostro settore abbia vissuto”, il contributo delle imprese doveva essere quello di garantire nel tempo investimenti in ricerca e innovazione.

Quindi, fra l’altro, essere capaci di continuare a percorrere la strada intrapresa da anni dalle aziende più accorte che coniuga sperimentazione con concretezza. Un attitudine ben testimoniata, ad esempio, dai prototipi di Riccardo Blumer e Matteo Borghi per Alias. Concept rovescia il comune punto di vista sulla funzione della sedia. Il destinatario è sempre chi è costretto a soste prolungate, ma l’oggetto, non più statico e passivo, è progettato per farci muovere, stimolando e allenando i muscoli.

I designer progettano una seduta costituita da una sella con schienalino ergonomico, retta da una struttura tubolare di acciaio e appoggiata anteriormente su un’ala curvata. È quest’ultima che, sbilanciando il corpo dalla consueta posizione verticale, consente rotazioni articolate su un solo punto, contenute e guidate dai piedi sul pavimento e dalle cosce sulla sella.

L’articolo continua su Auto & Design n. 183

By | 2017-02-18T05:33:27+00:00 18 August 2010|ARCHIVIO, EXTRA|
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