IVECO Z TRUCK, UN MANIFESTO PER IL FUTURO

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E’ il manifesto del futuro del trasporto su gomma, un concetto avveniristico e innovativo che, oltre a ridefinire l’idea di camion, supera i molti preconcetti legati al lavoro sui mezzi pesanti. Iveco Z Truck apre le porte ad una nuova era.

Progettato dal Design Centre CNH Industrial in collaborazione con l’Innovation Department, Iveco Z Truck guarda al futuro anticipando come le energie alternative, le nuove tecnologie e la guida autonoma cambieranno la vita del conducente. In virtù del suo approccio pioneristico, questo concept è protetto da ben 29 brevetti.

«Il progetto è nato per rispondere alla nuova regolamentazione europea su masse, dimensioni ed emissioni che, a fronte di una riduzione del coefficiente aerodinamico di almeno un 30 per cento, con una conseguente riduzione dei consumi non inferiore al 10 per cento, unita ad un aumento della sicurezza attiva e passiva, concede alcune variazioni strutturali, tra cui la possibilità di aumentare la lunghezza del camion fino a 800 mm», spiega Marco Armigliato, Chief Designer Iveco.

Il nome Z Truck indica che il veicolo è a zero emissioni di Co2, grazie all’impiego del combustibile LNG (gas naturale liquido) e del bio-metano, nonché ad una forte ottimizzazione aerodinamica.

La richiesta si è tradotta in una ridefinizione formale della cabina con il frontale allungato e la forma rastremata in pianta, mentre la sezione trasversale ha mantenuto un volume verticale per privilegiare l’abitabilità interna.

«Il design è ispirato alla combinazione dei concetti “hard&soft”, dove le forme solide e piene della parte inferiore trasmettono robustezza e prestazioni, e si contrappongono all’area superiore più leggera, con la superficie vetrata ampia e continua che si estende in basso sino al limite del pavimento interno per incrementare la visibilità diretta», spiega ancora Armigliato.

«Un passaggio importante nello sviluppo del progetto è stato anche lo studio del sistema di accesso», interviene David Wilkie, Direttore del Design CNH Industrial. «Nell’immaginare il camion di domani volevamo ovviare alla scomodità che caratterizza l’ingresso ai mezzi pesanti tradizionali e, per la prima volta in questo settore, abbiamo previsto una scala di accesso azionabile da smartphone con un sistema automatico di gradini ad apertura laterale, che scorrono su guide a scomparsa», spiega.

Il design scolpito e accattivante dello Z Truck racchiude un ambiente minimalista e innovativo, dove l’atmosfera “zero stress” di un salotto dai toni chiari, si unisce alle soluzioni innovative ispirate al mondo della nautica e alle ambientazioni tecniche dell’office design. Il tutto combinato ad hoc per racchiudere in poco più di cinque metri quadrati il comfort di una casa e la praticità di un ufficio.

A veicolo fermo, inoltre, la parete posteriore arretra fino a 50 cm per ampliare l’abitabilità interna. Un gioiello di modularità che permette di allungare il divano laterale, accedere alla zona cucina a scomparsa e utilizzare la doccia. Il letto singolo, estraibile elettricamente tramite un comando da device, è posto longitudinalmente e sfrutta la lunghezza totale della cabina. Nella parte alta sono previsti diversi vani portaoggetti e un grande display curvo a scomparsa occupa la parete posteriore.

«Abbiamo voluto dividere anche otticamente le aree, come in un loft, sfruttando un layout che parte dal centro, con il posto guida, per sviluppare gli arredi intorno a raggera», racconta Raffaele Vergano, Designer Iveco. «Anche la contrapposizione tra materiali tecnici come alluminio, “piano black” e gomma per la parte centrale, e materiali living come pelle, legno e tessuto per l’area circostante, enfatizza questa scelta», aggiunge Marco Armigliato.

Per razionalizzare ulteriormente gli ingombri, la plancia è stata sostituita da un piantone drive by wire a scomparsa, una soluzione che, oltre ad aumentare la visibilità anteriore, permette di configurare la postazione di guida in base all’utilizzo del veicolo.

Nei tratti urbani l’autista mantiene una posizione verticale e prossima al parabrezza, mentre nella guida autostradale assume una postura più comoda e leggermente sdraiata, con la possibilità di visualizzare una proiezione di contenuti in realtà aumentata, utili alla guida, nella parte inferiore del parabrezza. In modalità autonoma, il volante si richiude invece all’interno del piantone che si allontana dalla seduta per dare maggiore libertà di movimento. Il sedile può essere posizionato contromarcia per un momento di relax o di lavoro al tavolo estraibile.

«Per soddisfare le esigenze dei diversi layout abbiamo cercato l’interazione ideale tra volante, sedile e accessori sfruttando la piattaforma funzionale a terra che sostituisce le sospensioni attive della cabina ed emette vibrazioni che compensano i movimenti del veicolo. Una scommessa vinta», conclude Raffaele Vergano.

«Questo passo verso la guida autonoma ci conduce ad un mondo più sicuro», spiega David Wilkie. «I camion possono viaggiare in modalità “platooning”, ovvero una colonna di tre o più veicoli in cui il primo detta l’andatura. In futuro la vita a bordo potrà essere condotta in modo più semplice ed efficiente. Il nostro camion è qualcosa di più di un ufficio moderno o di un monolocale. La guida di un camionista sarà più simile a quella di un pilota o di un conducente di treni ad alta velocità».

L’articolo continua su Auto&Design n. 222

By | 2017-03-07T22:36:49+00:00 15 January 2017|ARCHIVIO, CONCEPT|
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