{"id":5548,"date":"2009-10-21T10:33:51","date_gmt":"2009-10-21T08:33:51","guid":{"rendered":"http:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2009\/10\/aldo-mantovani-nel-ricordo-di-giugiaro-e-del-figlio-marco\/"},"modified":"2009-10-21T10:33:51","modified_gmt":"2009-10-21T08:33:51","slug":"aldo-mantovani-nel-ricordo-di-giugiaro-e-del-figlio-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2009\/10\/aldo-mantovani-nel-ricordo-di-giugiaro-e-del-figlio-marco\/","title":{"rendered":"Aldo Mantovani, nel ricordo di Giugiaro e del figlio Marco"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Aldo Mantovani \u00e8 morto a met\u00e0 del giugno scorso. Aveva 82 anni, ne abbiamo dato notizia nell\u2019editoriale dell\u2019edizione di luglio-agosto, immediatamente e un po\u2019 sommariamente (la rivista era gi\u00e0 in avvio di stampa), ma non potevamo rinviarla tale era la notoriet\u00e0 del personaggio. Quel lutto ci feriva direttamente perch\u00e9 eravamo suoi estimatori e amici, e colpiva soprattutto l\u2019automobile italiana poich\u00e9 Mantovani ne era stato protagonista della storia per mezzo secolo come \u201cuomo di progetto enciclopedico\u201d in grado di concepire in toto l\u2019ingegneria del veicolo, come si legge nella perfetta sintesi del personaggio descritta dalla motivazione della laurea Honoris Causa in Ingegneria conferitagli dal Politecnico di Torino poco prima del distacco dalla sua lunga e feconda attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Allora, avevamo promesso che di Aldo Mantovani avremo mantenuta viva la memoria.<br \/>\nCosa che facciamo ora con due testimonianze che ne delineano, rafforzandoli, tutti gli aspetti umani, intellettivi e di lavoro dello scomparso. La prima \u00e8 di Giorgetto Giugiaro, compagno di lavoro, socio e amico. L\u2019altra \u00e8 del figlio Marco che ha seguito le orme del padre.<\/p>\n<p>\u00abUn uomo davvero eccezionale. Tanto nel lavoro che nella vita\u00bb. In quell\u2019aggettivo, Giorgetto Giugiaro racchiude il suo pensiero su Aldo Mantovani, con cui per quarantanove anni ha condiviso la passione per l\u2019automobile, la vocazione innata per la progettazione di superbi modelli, un sodalizio di successo e, ci\u00f2 che esalta il valore del loro lungo e fecondo rapporto, un\u2019amicizia solida, sincera e leale.<br \/>\n\u2026<br \/>\nA chi chiede se la scelta di seguire le orme paterne \u00e8 sua o \u00e8 il padre che gli ha indicato la strada, Marco, figlio unico di Mantovani, risponde: \u00abMi sono sentito in dovere di seguirne le orme, anche perch\u00e9 un\u2019opportunit\u00e0 come questa non capita a tutti. Lui \u00e8 stato il mio esempio nel lavoro e nella vita. Mia madre mi ha tramandato il senso del dovere, lui mi ha formato nel lavoro e nell\u2019affrontare la vita. Quando sono entrato in azienda, io venivo dall\u2019universit\u00e0 ed era l\u2019epoca in cui si iniziavano ad usare i computer, gi\u00e0 si stavano facendo degli esperimenti per introdurre la digitalizzazione computerizzata dei piani di forma. Mio padre mi ha fatto iniziare la carriera dal basso e come prima esperienza in estate mi mandava a lavare tutte le scocche della BMW 1 o in officina a fresare. Ripeteva spesso che prima bisogna vedere le cose da vicino come vengono fatte e adeguarle poi alle nostre capacit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLui era un tecnico e un idealista a 360 gradi\u00bb, prosegue Marco Mantovani. \u00abApplicava la sua competenza tecnica sia al prodotto che al processo, per lui importante era fare le cose il pi\u00f9 in fretta possibile\u00bb. Giugiaro ha affermato che l\u2019amico Mantovani non gli ha mai detto no, a nessun progetto, \u00e8 vero? \u00abS\u00ec, girava attorno al problema che gli si poneva finch\u00e9 non trovava il modo di risolverlo. Non si arrendeva mai\u00bb.<\/p>\n<p><small><strong>L\u2019articolo continua su Auto &amp; Design n. 178<\/strong><\/small><\/p>\n<\/div>[images picture_size=&#8221;fixed&#8221; hover_type=&#8221;none&#8221; autoplay=&#8221;no&#8221; columns=&#8221;5&#8243; column_spacing=&#8221;13&#8243; scroll_items=&#8221;&#8221; show_nav=&#8221;yes&#8221; mouse_scroll=&#8221;no&#8221; border=&#8221;yes&#8221; lightbox=&#8221;yes&#8221; class=&#8221;&#8221; id=&#8221;&#8221;][image link=&#8221;&#8221; linktarget=&#8221;_self&#8221; image=&#8221;http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2110200901_Aldo_Mantovani-300&#215;204.jpg&#8221; alt=&#8221;&#8221;][image link=&#8221;&#8221; linktarget=&#8221;_self&#8221; image=&#8221;http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2110200902_Aldo_Mantovani-300&#215;204.jpg&#8221; alt=&#8221;&#8221;][\/images]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[images picture_size=&#8221;fixed&#8221; hover_type=&#8221;none&#8221; autoplay=&#8221;no&#8221; columns=&#8221;5&#8243; column_spacing=&#8221;13&#8243; scroll_items=&#8221;&#8221; show_nav=&#8221;yes&#8221; mouse_scroll=&#8221;no&#8221; border=&#8221;yes&#8221; lightbox=&#8221;yes&#8221; class=&#8221;&#8221; id=&#8221;&#8221;][image link=&#8221;&#8221; linktarget=&#8221;_self&#8221; image=&#8221;http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2110200901_Aldo_Mantovani-300&#215;204.jpg&#8221; alt=&#8221;&#8221;][image link=&#8221;&#8221; linktarget=&#8221;_self&#8221; image=&#8221;http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2110200902_Aldo_Mantovani-300&#215;204.jpg&#8221; alt=&#8221;&#8221;][\/images]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39,87],"tags":[],"class_list":["post-5548","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-archive","category-extra-en"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-30 04:16:53","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5548"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5548\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}