{"id":7717,"date":"2015-09-15T15:01:41","date_gmt":"2015-09-15T13:01:41","guid":{"rendered":"http:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2015\/09\/vw-sport-coupe-concept-gte-perseguendo-leccellenza\/"},"modified":"2017-02-21T09:03:45","modified_gmt":"2017-02-21T08:03:45","slug":"vw-sport-coupe-concept-gte-perseguendo-leccellenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2015\/09\/vw-sport-coupe-concept-gte-perseguendo-leccellenza\/","title":{"rendered":"VW SPORT COUPE&#8217; CONCEPT GTE, PERSEGUENDO L&#8217;ECCELLENZA"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Sei listelli d\u2019ambizione. Si disegna cos\u00ec la nuova identit\u00e0 del lusso di Wolfsburg, sulla calandra di una filante quattro porte idealmente collocata pi\u00f9 in alto della Passat, a un passo dall\u2019empireo delle ammiraglie pure. \u00abQuest\u2019auto si inscrive in una corrente di trasformazione che sta ridefinendo globalmente le tre volumi\u00bb, spiega Walter de Silva, capo del design del Gruppo Volkswagen. \u00abUna spiccata tendenza verso una morfologia della coda modificata in senso pi\u00f9 fluido, meno canonico, talvolta spinto all\u2019intersezione fra un segmento e l\u2019altro: non a caso qui viene esplorato un ambito molto prossimo alle coup\u00e9, pur conservando un\u2019ottima abitabilit\u00e0 e quattro accessi\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019anelito di dinamismo ridisegna i contorni del prestigio teutonico e consacra la Sport Coup\u00e9 Concept GTE a promettente manifesto stilistico del brand, destinato a informare la creativit\u00e0 dei progettisti prima ancora che a concretizzarsi in concessionaria (verso met\u00e0 2017). Il primo, interessante spunto \u201cprogrammatico\u201d emerge nell\u2019inedita articolazione visiva del frontale, dominato da un esteso pattern cromato che sintetizza griglia e gruppi ottici in una sola unit\u00e0 espressiva.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015091502_VW_Sport_Coupe_Concept_GTE.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p>\u00abSe in passato la gestione delle fanalerie risultava sempre sottoposta alle disponibilit\u00e0 tecniche dei fornitori, cui il designer doveva adeguarsi, oggi i progressi esponenziali dell\u2019illuminotecnica permettono letteralmente di \u201cdisegnare la luce\u201d, come un tratto grafico, un decoro a scomparsa. In questa esecuzione, le modanature superiori della calandra s\u2019incuneano direttamente ai margini dei piccoli proiettori a Led, animandosi come incisivi filamenti luminosi quando occorre\u00bb racconta de Silva. La tradizionale costruzione grafica del muso, assemblato attraverso una precisa combinazione di \u201csegni\u201d percettibili (fari, prese d\u2019aria, nervature e profili), si scioglie cos\u00ec in un nuovo equilibrio compositivo, in tono con l\u2019estrema linearit\u00e0 di tutta la carrozzeria. Del resto, nei quaderni di stile di Wolfsburg la ricerca di opulenza non si snoda per nulla attraverso l\u2019ornamento. \u00abNon si vuole tradire l\u2019impostazione formale del marchio, rinunciare alla semplicit\u00e0 come valore, edulcorare l\u2019interazione fra elementi geometrici \u201cpuri\u201d come rette e circonferenze, per esempio laddove i passaruota dialogano con la linea di cintura\u00bb conferma Klaus Bischoff, responsabile design del brand Volkswagen. \u00abE per potersi attenere a tanto rigore, ricavando al contempo un\u2019impressione di freschezza, basta saper gestire bene le proporzioni.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015091503_VW_Sport_Coupe_Concept_GTE.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><p>Sulla Sport Coup\u00e9 Concept GTE il rapporto fra i volumi \u00e8 estremamente curato, i designer hanno lavorato a lungo con gli ingegneri per avvalersi fino in fondo delle potenzialit\u00e0 della piattaforma modulare MQB, a partire dal passo lungo\u00bb. Il risultato si concretizza, anzitutto, nella fluida estensione del cofano motore, proteso lungo due nervature che, come linee di fuga, spingono in avanti le masse disegnando un cipiglio forward-oriented, da coup\u00e9 autentica. Ma l\u2019intera configurazione del volume anteriore si rivela molto studiata, forse perfino pi\u00f9 della coda: grazie alle ruote molto avanzate e all\u2019altezza contenuta del cofano (che si solleva automaticamente in caso di urto con un pedone), l\u2019architettura trasversale risulta sapientemente dissimulata e si viene indotti a immaginare tutta la genuina possanza di un propulsore longitudinale.<\/p>\n<p>Colpisce come la cifra emotiva dell\u2019insieme non risulti affatto ompromessa dai pur stringenti vincoli di razionalit\u00e0: \u00abL\u2019orizzontalit\u00e0 di linee della fiancata, l\u2019incisivit\u00e0 calcolata dei solchi e delle nervature, la precisione degli spessori e degli estradossi sono esemplificative di un\u2019impostazione quasi matematica delle forme\u00bb continua Bischoff, ma non rendono certo meno accattivante lo slancio della silhouette o il taglio del lunotto (peraltro incorporato in un immenso, sorprendente portellone che regala un\u2019inattesa iniezione di praticit\u00e0). Anzi, il minimalismo studiato di alcuni tratti sottolinea la buona concezione architettonica del corpo vettura e la pregevolezza dei dettagli: \u00abDi solito, la creazione del lusso \u00e8 un processo di carattere additivo. Si carica la vettura di elementi formali per comunicarne il valore. In Volkswagen \u00e8 stato applicato un approccio pi\u00f9 globale, pi\u00f9 sostanziale: una ridefinizione dei canoni capace di trasmettere spessore e contenuti senza scivolare nel decoro, nel barocchismo, ma al contrario perseguendo l\u2019eccellenza attraverso una certa sobriet\u00e0\u00bb.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-3 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015091504_VW_Sport_Coupe_Concept_GTE.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><p>Anche l\u2019abitacolo appare improntato a una sofisticata essenzialit\u00e0 segnica e visiva, quasi a non voler affaticare i sensi dell\u2019utente, pur garantendogli un\u2019esperienza percettiva ricca e avvolgente. Gli elementi di rivestimento e le molteplici texture materiche valorizzano porzioni di interno normalmente dimenticate, in una sorta di \u201ceffetto cocoon\u201d non privo per\u00f2 di sportivit\u00e0 e definizione geometrica: il legno a poro aperto, ad esempio, \u00e8 impiegato con valenza grafica per enfatizzare la tridimensionalit\u00e0 del volante e del tunnel, come un\u2019ombreggiatura.<\/p>\n<p>A bordo si respira un generale senso di smussamento: \u00abSi \u00e8 cercato di rendere pi\u00f9 fluido possibile il passaggio da una superficie all\u2019altra: perfino i touch screen e i comandi a sfioramento sono contigui alle proprie cornici nero lucido, senza alcun interstizio, per rappresentare fisicamente l\u2019inclusione della tecnologia nel progetto. E la luce d\u2019ambiente crea una cintura informativa che corre intorno ai passeggeri segnalando le aree funzionali (come le maniglie) e favorendo il relax\u00bb conclude Bischoff.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo continua su Auto&amp;Design n. 214<\/strong><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":10,"featured_media":7654,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39,31],"tags":[],"class_list":["post-7717","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archive","category-concept-en"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-29 21:29:45","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7717\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}