{"id":7772,"date":"2015-07-06T16:01:42","date_gmt":"2015-07-06T14:01:42","guid":{"rendered":"http:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2015\/07\/jaguar-xexf-ottantanni-dopo\/"},"modified":"2017-02-21T09:03:56","modified_gmt":"2017-02-21T08:03:56","slug":"jaguar-xexf-ottantanni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2015\/07\/jaguar-xexf-ottantanni-dopo\/","title":{"rendered":"JAGUAR XE\/XF, OTTANT&#8217;ANNI DOPO"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last fusion-column-no-min-height\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>\u00c8 l\u2019anno del giaguaro. The year of the cat, dicono gli inglesi, dando per scontato che quel cat, quel gatto, nel mondo dell\u2019automobile non possa essere che un big cat, un grande gatto, insomma una Jaguar. La gloriosa casa inglese compie ottant\u2019anni e, anzich\u00e9 invecchiare, ringiovanisce. Sotto la spinta di Ian Callum, che negli ultimi anni ha cambiato il volto di un marchio che pareva destinato a giocarsi \u2013 nel bene ma ormai anche nel male \u2013 l\u2019eredit\u00e0 di icone come la Mark 2 o la E-Type. Ci voleva coraggio e la svolta \u2013 otto anni fa con la XF \u2013 non \u00e8 stata indolore. Ma la scommessa sembra avere pagato. Jaguar ha un nuovo volto, ben riconoscibile, addirittura un\u2019aria di famiglia, dall\u2019ammiraglia XJ alle sportive pi\u00f9 rabbiose, che prima mancava e che non fa rimpiangere le bellezze del passato. Quest\u2019anno, per celebrare gli 80 anni, la casa inglese ha commercializzato la XE, \u201cpiccola\u201d berlina sportiveggiante gi\u00e0 presentata l\u2019anno scorso al salone di Parigi, ha lanciato in primavera a New York la nuova versione della sua \u201cmedia\u201d, la XF, e si prepara a calare i veli che ancora avvolgono l\u2019atteso SUV di cui per ora si conosce soltanto il nome, F-Pace. \u00abIl tempo \u2013 dice Callum \u2013 ci ha dato ragione. Volevamo dare un nuovo volto al marchio e ci siamo riusciti\u00bb.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015070601_JAGUAR_XE.JPEG.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p>Della XE, che commercialmente sostituisce la X-Type ma \u00e8 molto di pi\u00f9, anche perch\u00e9 \u00e8 prodotta in un nuovo stabilimento a Solihull (casa di Land Rover) e si propone di raddoppiare (dalle attuali 80 mila unit\u00e0) la produzione Jaguar, Callum parla con entusiasmo. La definisce \u201cmolto drammatica\u201d e spiega: \u00abE\u2019 la prima volta che in una berlina abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di partire da zero, senza ereditare da qualche altra vettura. Nuova piattaforma, nuovi motori, nuova trasmissione, nuove sospensioni, tutto nuovo\u00bb. E ammette di averle voluto dare un cofano motore \u00abpi\u00f9 lungo di quanto fosse necessario\u00bb, con l\u2019obiettivo di rendere pi\u00f9 evidente lo schema di motore anteriore e trazione posteriore. I parafanghi anteriori ribassati, uno sbalzo ridotto, un buon passo (il migliore nel suo segmento) le conferiscono carattere e soprattutto, sottolinea Callum, la fanno \u00absembrare una Jaguar\u00bb. \u00abE\u2019 quello che dicono tutti, e questo mi rende felice: significa che non ci si aspetta pi\u00f9 da noi una Mark 2, che il transito del nostro design da A a B \u00e8 stato effettuato con successo. E\u2019 una Jaguar, ma in un nuovo formato\u00bb. Lunga 4,672 metri, \u00e8 realizzata per il 75% in alluminio: rigida ma leggera, attorno ai 1500 kg.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015070603_JAGUAR_XE.JPEG.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><p>Anche gli interni, a cui hanno lavorato Mark Phillips e Wayne Burgess, rispecchiano la ricerca di semplicit\u00e0 stilistica che contraddistingue gli esterni venuti dalla matita di Adam Hatton e dello stesso Burgess, con la collaborazione di Julian Thomson (advanced design). \u00abNon volevo nulla di complicato \u2013 afferma Callum \u2013 ma un posto di guida ideale, dinamico, un cockpit perfetto, un equilibrio fra plancia e consolle centrale, con le porte avvolgenti\u00bb.<br \/>\nLa XF di seconda generazione, presentata al salone di New York, ha perso in favore della XE la qualifica di pi\u00f9 piccola fra le Jaguar. Lasciate alla XE le caratteristiche pi\u00f9 sportiveggianti, \u00e8 oggi \u00abpi\u00f9 tranquilla\u00bb, nelle parole di Callum, pi\u00f9 vettura da \u00abyoung executive\u00bb, con pi\u00f9 spazio per i sedili posteriori, il tettuccio pi\u00f9 alto, \u00abanche senza cambiare fondamentalmente il suo Dna\u00bb, soprattutto senza alterarne il muso \u00abche ora \u00e8 diventato cos\u00ec tipicamente Jaguar\u00bb. Con la calandra alta che esprime fiducia nel nuovo corso, gruppi ottici pi\u00f9 filanti grazie all\u2019uso dei Led, una silhouette da coup\u00e9 accentuata da un passo pi\u00f9 lungo e da uno sbalzo anteriore ridotto, la linea di cintura abbassata, la spalla pi\u00f9 marcata, rappresenta l\u2019optimum nella nuova filosofia di design del \u201cbig cat\u201d. \u00abUna o al massimo due linee di carattere, questo \u00e8 il mio credo\u00bb, spiega Callum: \u00abTutto il resto \u00e8 subordinato. E\u2019 una questione di priorit\u00e0, nella ricerca di pulizia stilistica ed eleganza\u00bb.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-3 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015070604_JAGUAR_XE.JPEG.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><p>Parlando di interni, la XF mantiene la plancia metallica della prima serie, ovviamente in linea con le nuove tecnologie (lo schermo interattivo, per esempio). Il volante \u00e8 pi\u00f9 sportivo, i sedili, soprattutto quelli posteriori, pi\u00f9 avvolgenti. \u00abUn\u2019evoluzione, piuttosto che una rivoluzione, negli interni come negli esterni\u00bb, osserva Callum.<br \/>\nE la F-Pace? \u00abCompleter\u00e0 la nostra gamma: tre berline \u2013 una sportiva, una sofisticata, una lussuosa -, un Suv, una sportiva\u00bb. Ricalcher\u00e0 molto il concept C-X17 presentato due anni fa a Francoforte. Servir\u00e0 anche a \u00abconsolidare l\u2019aspetto visivo del design Jaguar e a sottolineare il family feeling, cio\u00e8 la continuit\u00e0 di stile che neppure le Jaguar di Sir William Lyons avevano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo continua su Auto &amp; Design n. 213<\/strong><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":8,"featured_media":7762,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39,43,87],"tags":[],"class_list":["post-7772","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archive","category-design-story-en","category-extra-en"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-23 14:24:24","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7772"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7772\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}