{"id":8043,"date":"2015-03-15T12:01:15","date_gmt":"2015-03-15T11:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2015\/03\/ed-design-torq-una-nuova-dimensione-di-guida\/"},"modified":"2017-02-21T09:04:06","modified_gmt":"2017-02-21T08:04:06","slug":"ed-design-torq-una-nuova-dimensione-di-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2015\/03\/ed-design-torq-una-nuova-dimensione-di-guida\/","title":{"rendered":"ED DESIGN TORQ, UNA NUOVA DIMENSIONE DI GUIDA"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>\u00abLa differenza tra sogno e realt\u00e0 \u00e8 la definizione della propria visione\u00bb. E\u2019 una delle frasi che usa Michael Robinson per introdurre il lavoro fatto con ED Design per la concept car Torq: un \u201cesercizio\u201d ambizioso e visionario che si candida volutamente ad avviare qualche discussione \u2013 che Robinson attende con piacere \u2013 circa il prototipo presentato a Ginevra di questa auto driverless da pista. Un tema messo a punto per lanciare la sfida alle attuali auto da corsa e testare in un ambito estremo delle tecnologie che molto presto potranno essere disponibili per le normali automobili.<\/p>\n<p>Un&#8217;auto che non sarebbe mai nata senza la passione di Michael per l&#8217;advanced design e il supporto di ED Design, azienda della quale \u00e8 amministratore delegato e direttore creativo, dove ha seguito l\u2019intero progetto sviluppato internamente, dal design all\u2019ingegneria, al CAS, alla modelleria fisica e al prototipo finale.<\/p>\n<p>In ED il tema della digital mobility si respira diffusamente tanto che hanno messo in piedi un progetto avveniristico, MAAL (Mobile Autonomous Automotive Laboratory) che pensa l&#8217;auto come un laboratorio mobile, che unisce design e information technology, in linea con le ricerche pi\u00f9 all&#8217;avanguardia che da anni il gruppo porta avanti per clienti diversi. \u00abCome azienda parliamo da sempre a chi \u00e8 interessato a leggere le trasformazioni dell&#8217;automotive\u00bb, spiega Davide Pizzorno, fondatore e presidente di ED Group, \u00abe oggi esiste realmente la possibilit\u00e0 di fare un&#8217;auto dotata di certi requisiti, come potrebbero essere quelli estremi e avanzati contenuti nel concept di Torq. Perch\u00e9 la scommessa per il futuro dell&#8217;auto star\u00e0 tutta nel migliorarne la parte elettronica e nell&#8217;introdurre quella informatica\u00bb. Secondo alcune stime, infatti, entro il 2035 il 75 per cento delle auto sar\u00e0 a guida autonoma, assecondando un processo nel quale ED \u00e8 impiegata da anni, favorendo come centro di eccellenza il trasferimento tecnologico tra settori.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015031502_TORQ.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p>Attraverso MAAL quanti oggi non hanno modo di partecipare al futuro della digital mobility verranno aiutati a prenderne parte (dai centri di ricerca ai privati) in modo da poter lavorare su auto sperimentali testandone i risultati in vista di un&#8217;applicazione reale.<\/p>\n<p>Il cavallo di Troia con cui entrare in questo mondo di city car driverless per ED Design \u00e8 per ora Torq, che si presenta come una supercar svuotata, alleggerita com&#8217;\u00e8 dal vano motore in modo che la parte superiore risulti audacemente sbalzata grazie a sospensioni progettate come in uso alle vetture di F1. La parte sottostante \u00e8 invece una sorta di techno-skateboard, ricco di pinne aerodinamiche sotto le quali alloggiano le batterie, con i motori elettrici accanto ad ogni ruota: \u00e8 proprio l&#8217;effetto di potenza prodotto dalla propulsione di questi ultimi sul suolo ad aver ispirato il nome stesso dell&#8217;auto.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015031503_TORQ.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><p>L&#8217;interfaccia uomo-macchina \u00e8 un&#8217;altra delle frontiere sulle quali si sta pi\u00f9 lavorando nel settore del design e Michael ha una forte consapevolezza dei traguardi che si possono raggiungere: \u00abLa parte pi\u00f9 inattesa \u00e8 l\u2019interno perch\u00e9 l&#8217;auto verr\u00e0 pilotata da \u201cAmbrogio\u201d, un \u201ccomputer intuitivo\u201d brevettato che ED chiama VPA (Virtual Personal Assistant). Sto studiando un volante retrattile in modo che l&#8217;esperienza della guida non venga completamente persa e l&#8217;idea \u00e8 quella di usare la tecnologia del machine learning per favorire l&#8217;apprendimento e insegnare alla macchina stessa l&#8217;esperienza di guida\u00bb. Questa visione alimenta tutta una serie di proiezioni neanche tanto fantascientifiche che Robinson, da vero designer spinge oltre l&#8217;ambito automobilistico: \u00abUna volta che impareremo a convivere con un autista digitale sar\u00e0 automatico volersi portare dietro questo assistente personale in grado di prevedere i nostri desideri; cosa che innescher\u00e0 una relazione con un futuro di oggetti e ambienti dove l&#8217;intelligenza artificiale avr\u00e0 degli spazi sempre pi\u00f9 ampi\u00bb.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-3 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2015031504_TORQ.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><p>Per fare in modo che la experiential design, termine amato e diffuso da Robinson da anni, sia completa, al posto del vetro la relazione con l&#8217;esterno sar\u00e0 sostituita da un avvolgente &#8211; e, visto nell&#8217;insieme del corpo vettura, parimenti \u201caerodinamico\u201d &#8211; nastro di trenta centimetri fatto di sottili schermi curvati Oled. Cos\u00ec chi occupa l&#8217;abitacolo si sentir\u00e0 protetto come in un bozzolo, completamente immerso in una dimensione \u201cdi guida\u201d alternativa alla tradizionale. \u00abDall&#8217;interno si avr\u00e0 una visione a 360 gradi attraverso queste ottiche che sono al tempo stesso uno schermo interattivo sul quale si potranno visualizzare informazioni diverse, addirittura la visione di s\u00e9 stessi dal punto di vista dell&#8217;avversario&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>La nuova frontiera della guida autonoma non avr\u00e0 ripercussioni solo dal punto di vista tecnologico perch\u00e9 anche le questioni estetiche ed esperienziali saranno fondamentali: \u00abNoi designer \u2013 incalza Michael \u2013 dobbiamo produrre dei veri segnali di cambiamento legati al modo in cui saranno fatte queste auto, lavorando sulla ricerca formale al fine di non perdere gli aspetti di fascino e seduzione legati al dare forma al movimento\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;altro tema imprescindibile \u00e8 infine la sicurezza, visto che, numeri alla mano, il tasso di mortalit\u00e0 legato alla guida (1,2 milioni di vittime di incidenti ogni anno nel mondo, secondo il World Health Organization) non sarebbe oltremodo \u201csostenibile\u201d soprattutto per un pianeta ancora in forte crescita dal punto di vista della domanda di mezzi di trasporto.<\/p>\n<p>La posta in gioco \u00e8 alta e di questi temi \u2013 elettronica e informatica, guida autonoma, redesign degli interni per usi molteplici, \u201cinternet delle cose\u201d \u2013 sentiremo ancora molto parlare in ED Design.<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo continua su Auto&amp;Design n. 211<\/strong><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":13,"featured_media":8008,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39,31,43],"tags":[],"class_list":["post-8043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archive","category-concept-en","category-design-story-en"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-09 20:06:48","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}