{"id":8865,"date":"2013-07-16T10:34:28","date_gmt":"2013-07-16T08:34:28","guid":{"rendered":"http:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2013\/07\/torino-design-agilita-progettuale\/"},"modified":"2017-02-21T09:05:04","modified_gmt":"2017-02-21T08:05:04","slug":"torino-design-agilita-progettuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/2013\/07\/torino-design-agilita-progettuale\/","title":{"rendered":"TORINO DESIGN, AGILIT\u00c0 PROGETTUALE"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Sono trascorsi oltre sette anni da quel marzo 2006 in cui Torino Design ha iniziato la sua attivit\u00e0 nell\u2019ambito della progettazione di autoveicoli.<\/p>\n<p>I punti innovativi di quell\u2019idea erano interessanti e ben ponderati: creare un team composto da poche persone, ma di alto livello professionale; sviluppare in casa tutte le attivit\u00e0 di elevato know-how, demandando all\u2019esterno quelle accessorie pur mantenendo la completa gestione del progetto; utilizzare il network torinese delle aziende specializzate nella realizzazione di modelli e prototipi, eliminando quindi i costi fissi che inevitabilmente comporta una propria modelleria interna.<\/p>\n<p>\u00abIn un certo senso, si trattava di diventare un\u2019azienda pi\u00f9 virtuale\u00bb, racconta oggi tracciando un bilancio del percorso che lo ha portato a mettere in pratica con successo quella indovinata visione. Lo testimoniano i numeri: oltre 100 i modelli di stile gi\u00e0 consegnati, pur non avendo una propria officina, e 35 milioni di euro di fatturato. Il modello di business funziona. Il management di Torino Design tiene infatti fede al postulato iniziale che richiedeva persone di provata professionalit\u00e0: il direttore del design Giuliano Biasio ha alle spalle una lunga carriera alla Bertone, dove era capo del design; i responsabili dell\u2019engineering, Claudio Villani e Riccardo Maiocchi vantano rispettivamente 30 anni all\u2019Idea Institute e 20 anni alla Pininfarina Studi &amp; Ricerche; Mauro Savarino, capo modellatore che segue tutti i modelli in esterno, 20 anni in Bertone; Marco Buccini, project manager, ha lavorato in Bertone, BMW e Ferrari.<\/p>\n<p>Rispetto al concetto originale l\u2019organico \u00e8 stato per\u00f2 ampliato, passando dai trenta addetti che Piatti aveva individuato come \u201cmassa critica\u201d per fornire la massima assistenza nella gestione dei progetti, alle circa sessanta persone che oggi Torino Design conta come dipendenti.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2013071602_Torino_Design.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p>La scelta di lavorare \u201cin network\u201d comporta un\u2019ulteriore serie di vantaggi: maggior flessibilit\u00e0, possibilit\u00e0 di scegliere per ogni progetto l\u2019esecutore pi\u00f9 idoneo, attraendo \u2013 fatto di non secondaria importanza \u2013 lavoro per il polo del design torinese. Commesse che i fornitori magari non avrebbero mai ricevuto: perch\u00e9 il mondo della consulenza nel settore automotive \u00e8 profondamente cambiato. A rivolgersi ai consulenti sono soprattutto i marchi dei paesi entrati nel settore pi\u00f9 di recente. \u00abUn cambiamento che \u00e8 legato a un momento storico: se il passato ha visto periodi in cui si lavorava di pi\u00f9 per il Giappone e poi per la Corea, oggi i committenti arrivano soprattutto dalla Cina, l\u2019India, la Russia\u00bb, osserva Piatti, che ha lavorato anche per prestigiosi brand europei, come la Ferrari per la ricerca iniziale della FF, McLaren, Fiat Automobiles, Scania, Iveco (i veicoli pesanti sono un\u2019importante area di attivit\u00e0 per l\u2019azienda accanto alle autovetture).<\/p>\n<p>Torino Design \u00e8 presente con un suo ufficio a Shanghai, dove lavora anche con fornitori locali, e all\u2019ultimo salone dell\u2019auto che si \u00e8 tenuto proprio in quella citt\u00e0 sono state svelate numerose proposte realizzate dall\u2019azienda di Piatti, tra cui due dichiarate ufficialmente, la citycar di serie Chery QQ e il monovolume Saic Maxus G10, anticipazione molto vicina al veicolo che entrer\u00e0 in produzione nei prossimi mesi. Vetture che testimoniano a loro volta come sia cambiato l\u2019approccio ai progetti anche per lo stile: \u00abOggi i clienti chiedono la nostra competenza per interpretare il loro gusto in un\u2019estetica attraente, ma in tempi sempre pi\u00f9 compressi\u00bb, spiega Giuliano Biasio.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-orig-src=\"http:\/\/autodesignmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/2013071603_Torino_Design.jpg\" alt class=\"lazyload img-responsive\"\/><\/span><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><p>La stessa visione a tutto campo, confermano Riccardo Maiocchi e Claudio Villani, coinvolge anche l\u2019engineering: \u00abLa reattivit\u00e0 \u00e8 diventata un fattore altamente competitivo. E\u2019 fondamentale avere tutte le soluzioni pronte all\u2019uso, per poter fare ricorso ad archetipi che consentano definizioni in tempi molti rapidi, anche grazie a sistemi Cad con prestazioni molto elevate\u00bb.<\/p>\n<p>Molta concretezza, dunque, ma senza sacrificare la creativit\u00e0, punto di forza di Torino Design e ragione per cui cinque anni fa il gruppo Mira ha contattato Roberto Piatti per avviare un\u2019alleanza che prosegue tuttora, \u00absiamo molto complementari come tipo di attivit\u00e0\u00bb, osserva Piatti che tiene molto anche a un\u2019altra iniziativa promossa da lui e la sua azienda: un Master di modellazione in 3D Alias di cui \u00e8 vicedirettore presso il Politecnico di Torino, (direttore \u00e8 Claudio Germak, docente dell\u2019ateneo), aperto ogni anno a 12 partecipanti sinora tutti occupati al 100 per cento una volta terminato il corso.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>L\u2019articolo continua su Auto&amp;Design n. 201<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":3,"featured_media":8837,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39,87],"tags":[],"class_list":["post-8865","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archive","category-extra-en"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-23 21:53:26","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8865\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/autodesignmagazine.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}