SMART FORTWO, PASSIONE E RAGIONE

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Muoversi in città non è una questione di prestazioni o velocità ma, piuttosto, di agilità e soluzioni ingegnose. Qualità che da sempre distinguono la Smart, riconfermate anche dalla terza generazione che si sdoppia in due innovative versioni adatte a tutte le esigenze: due posti e due porte per Fortwo e quattro porte e quattro posti per la sorella maggiore Forfour.

L’impronta stilistica è comune, intelligente e versatile, declinata su dimensioni diverse (80 cm di differenza nella lunghezza), con un carattere sportivo e vigoroso fatto di linee arcuate, cofano alto e morbide curve.

«La nuova Smart è sinonimo di un design FUN.ctional – spiega Kai Sieber, responsabile del design del marchio – funzionale e divertente insieme, perché ciò che da sempre anima questa vettura è la convivenza di due poli contrapposti ma fondamentali: il cuore e il cervello, la passione e la ragione».

«La vettura è la sintesi di molte caratteristiche sperimentate nelle concept car proposte negli ultimi anni. E’ dal Dna puro delle showcar che abbiamo saputo estrarre i geni della nuova generazione», continua Sieber. «Abbiamo lavorato molto a questo mix di caratteri anche con Gorden Wagener (vicepresidente del design Daimler AG, NdR) che è sempre molto presente durante la genesi di una nuova vettura, in particolare nella parte concettuale e filosofica che è alla base di tutto il percorso progettuale».

La nuova Smart è gioiosa ed espressiva con un “viso” sorridente, «per definire il suo sguardo ci siamo ispirati ai visi dei bambini, abbiamo guardato molte foto prima di trovare l’espressione giusta: una faccia allegra ma anche un po’ sfacciata, birichina », racconta ancora Kai Sieber. «I tratti caratterizzanti del frontale sono, infatti, gli occhi un po’ inclinati e la linea inferiore che sottolinea la griglia, più ampia e dal design arrotondato, come fosse una sorta di fossetta ».

Grazie al montante C più spesso, anche il Tridion, elemento fondamentale del concetto Smart, è cresciuto nelle dimensioni fino a circondare i fanali posteriori, «un’altra soluzione FUN.ctional, nel pieno spirito della vettura, fondamentale sia per la sicurezza, sia per l’estetica».

Un altro segno caratterizzante e ricorrente è l’esagono, riconoscibile nella grafica della mascherina frontale – con motivo a nido d’ape che rimpicciolendosi verso l’esterno aggiunge tridimensionalità al disegno -, nei vetri che ricoprono i gruppi ottici a Led e gli indicatori di direzione, e, nell’abitacolo, sull’esterno delle tasche del pannello porta e nella copertura dei tweeter.

Il primo impatto con l’interno è emozionale, con i colori vivaci dei rivestimenti in tessuto mesh, ispirato ai materiali tecnici delle calzature sportive, che evidenziano il carattere spensierato della vettura. Le forme sono sculturali e disegnano uno spazio inaspettatamente ampio, con i sedili – avvolgenti e con appoggiatesta integrato – in parallelo e non più leggermente sfalsati, come nella generazione precedente, grazie all’incremento della larghezza.

La plancia, è ancora più contemporanea nel disegno, ed è composta da due sezioni, una più esterna rivestita in tessuto, e una a contrasto con forme circolari, in plastica bianca o nera. La strumentazione e l’unità infotainment fuoriescono, invece, dai contorni con un effetto quasi sospeso.

Non mancano le soluzioni innovative, quasi giocose, come la piccola lente che scorrendo ingrandisce l’indicatore di temperatura e ne permette la selezione, o il cassetto invisibile, nascosto sotto il tunnel centrale, per riporre piccoli oggetti anche di valore. «Ogni soluzione ha alle spalle un po’ di humor », conclude Sieber.

L’articolo continua su Auto & Design n. 210

By | 2017-02-21T09:04:10+00:00 29 January 2015|ARCHIVIO, DESIGN STORY|
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