Un tributo alla Honda NSX originale, ma anche all’uomo che l’ha resa celebre, Ayrton Senna. Se è vero che ogni progetto nasce da una convergenza di ragioni, quelle della Honda NSX by Italdesign sono molto nette. Secondo Andrea Porta, Business Development Manager di Italdesign, era «la necessità di un nuovo progetto che facesse vedere le nostre competenze, trovare un marchio e una vettura che rappresentassero un certo prestigio, e continuare sul filone giapponese».

Italdesign Honda NSX Tribute

Celebrare senza deludere
La scelta è caduta sulla NSX per omaggiare la prima serie, integrando però la tecnologia ibrida della seconda generazione. Ma quando si lavora a un tributo, l’importante non è tanto celebrare, quanto non deludere. Il lavoro degli exterior designer Cristiano Fracchia e Gaspare Conticelli, e degli interior designer Alessandro Trombin e Alessandro Rota nasce esattamente da questa consapevolezza. Il punto di partenza del progetto è stato chiaro fin dall’inizio: «Cercare di unire quello che era l’eredità di Honda con i modelli precedenti e l’evoluzione stilistica che ci può essere stata in questi anni», spiegano i designer.

Italdesign Honda NSX Tribute

L’auto di riferimento
La donor car è stata il parametro entro cui tutto si è mosso. I fari a scomparsa dell’originale non erano replicabili, e al loro posto è arrivata una palpebra mobile che si apre e si chiude seguendo la stessa logica drammatica, capace di «celare il fanale e dargli più importanza una volta aperto». Le ali che salgono dalla fiancata verso il tetto nascono invece dall’obbligo di integrare le grandi prese d’aria laterali della NSX 2016, ma diventano uno degli elementi più riconoscibili della silhouette.

Italdesign Honda NSX Tribute

Tante citazioni
Il frontale riprende la conformazione ad H della prima generazione, così come il posteriore recupera lo spoiler connesso al gruppo ottico, reinterpretato attraverso l’anello luminoso. Tante le citazioni: il bianco Championship White; i loghi rossi della Type R; lo scoop sul tetto della NSX-R GT. Rota spiega inoltre che il team ha lavorato per suddividere la carrozzeria su più livelli: la parte aerodinamica in basso, il corpo vettura il più possibile sgombro al centro, e un cockpit essenziale in alto su cui poggiano le due ali.

Italdesign Honda NSX Tribute

Il lavoro sugli interni
Negli interni il margine di manovra era ancora più stretto. Sedili, volante, airbag e layout ergonomico erano intoccabili, e il lavoro si è concentrato quindi su pochi elementi ad alto impatto: la bocchetta dell’aria che percorre l’intera plancia fino ad abbracciare il pannello porta, l’architettura a doppio cockpit ispirata alla prima NSX e la H centrale.

Italdesign Honda NSX Tribute

Parola chiave: rispetto
Gli elementi fissi sono stati gestiti cromaticamente per ridurne la visibilità: «Abbiamo scelto con cura cosa mostrare, trovando un equilibrio rispetto a ciò che non poteva essere modificato». Sul fronte materiali, il progetto prevede alluminio, carbonio e Alcantara in diverse varianti, con alcune versioni che recuperano il rosso delle Type R storiche. Riprendendo le parole di Trombin, «la parola chiave in questo progetto è stata rispetto». Per il design e per la storia del modello che osò sfidare Ferrari.

(Articolo completo su A&D n. 278)