Nella gamma Suzuki c’è una doppia eccezione che non passa inosservata. Si tratta della GSX-8T e della GSX-8TT. Nascono sulla stessa base della GSX-8S, ma ne reinterpretano la natura con un look retrò che si rifà direttamente alle sportive stradali degli Anni 70 e 80.

Suzuki GSX-8T/GSX-8TT

Approccio “Waku Waku” al progetto
Kota Kezuka, Motorcycle Team Leader di Suzuki Italia Design Center, spiega: «Avevamo un’ottima base di partenza e abbiamo pensato che potesse essere sfruttata per dare vita ad una due ruote che si rivolgesse a un pubblico diverso». Proprio lavorando sul design si è creato un altro modello, partendo da una meccanica collaudata. «Abbiamo seguito un approccio Waku Waku, termine giapponese con cui si indica entusiasmo, passione ed emozione», dice ancora Kezuka. «Inizialmente sono state valutate numerose alternative: per un momento abbiamo pensato anche di realizzare una supermotard», conclude.

Suzuki GSX-8T/GSX-8TT

Una “T” che proviene dalla tradizione
La GSX-8T (la T nel nome sta per Titan, soprannome con cui veniva chiamata proprio la T500) è una moto design-oriented, perché, «guardando al passato, alla nostra storia, abbiamo capito che la Suzuki T500 realizzata a cavallo tra gli Anni ’60 e ’70 era la moto giusta a cui rendere omaggio. È nata così la GSX-8T», spiega Arthur Vidal, designer che ha guidato il progetto a Torino, «ma più andavamo avanti e più capivamo che reinterpretare la tradizione del marchio era la strada giusta. Ho addirittura acquistato un esemplare della T500 per capirne meglio la natura e rispettarne l’indole originale».

Suzuki GSX-8T/GSX-8TT

Aggressività smussata
Nel complesso, il team di designer ha lavorato molto per esaltare una certa orizzontalità del profilo. La GSX-8S ha coda alta e muso molto piegato in avanti. Sulla GSX-8T e GSX-8TT questa aggressività è stata smussata cambiando la forma del serbatoio, del sedile (ora più ampio e comodo) e della parte posteriore.

Suzuki GSX-8T/GSX-8TT

Richiamo al passato nei dettagli
Si è anche intervenuti sui singoli elementi. Il faro anteriore, per esempio, non è perfettamente circolare. Ha un taglio orizzontale nella parte inferiore: era una particolarità delle moto Suzuki degli Anni 60 e 70. Sulle nuove moto si adottano lampade Full Led e tutte le ultime tecnologie, ma il richiamo al passato è evidente. È stata cambiata anche la forma del serbatoio, che è stato lavorato a mano dai tecnici giapponesi e che nella parte inferiore ricorda le saldature presenti sulla T500.

Suzuki GSX-8T/GSX-8TT

La 8TT: non una versione ma un nuovo modello
E per quanto riguarda la GSX-8TT – la seconda T sta per Timeless? «Inizialmente non era prevista. Il cupolino, ad esempio, era un optional della 8T. Poi abbiamo notato che lavorando sui dettagli si poteva dare un look completamente nuovo alla moto, che è così diventata un modello a sé, più ispirato dalla tradizione delle moto sportive degli Anni 80. Per questo ha colorazioni diverse, cuciture a contrasto sulla sella, i cerchi color oro e le decals», racconta Vidal.

(Articolo completo su A&D n. 277)