Nel panorama globale del car design, la Cina non si limita più a seguire modelli consolidati, ma afferma un proprio linguaggio progettuale. Un percorso di maturazione cui è dedicato l’International Automotive Design Forum promosso da Geely Design, che si è svolto a dicembre nella suggestiva cornice della Shanghai Golden Furnace, ex sito industriale trasformato per l’occasione in auditorium e molteplici spazi espositivi dove, in un allestimento curato e dal gusto contemporaneo, hanno dialogato reperti dell’arte cinese, ricerche sui pattern grafici e progetti delle scuole di transportation design, offrendo una visione ampia e coerente dell’evoluzione del design automobilistico cinese.
Dedicato al tema “Chinese Design – Global Aesthetics”, il Forum 2025 ha rappresentato l’occasione per presentare la terza edizione del White Paper on Research of Chinese Automotive Design Discourse System, in collaborazione con partner accademici e industriali. L’evento è il risultato della sinergia tra Geely Automotive Group, Geely Talent Development Group, il Geely Innovation Design Institute e la Geely University, unendo ricerca, formazione e innovazione per definire le linee guida del design automobilistico cinese.
Sottolineando come il design sia il principale interprete del brand, Chen Zheng, Vice President of Geely Automotive Group, ha introdotto così il workshop: «Il design cinese autentico deve fondarsi sulle proprie radici culturali, definire una proposta di valore originale e sviluppare tratti distintivi. Le radici risiedono nei geni culturali regionali; la proposta nasce dai valori espressi da quel contesto; le caratteristiche emergono nella logica funzionale e nel linguaggio estetico del prodotto. Solo l’integrazione di questi tre aspetti consente un design cinese coerente, completo e capace di unire pensiero e pratica».
Tra le ricerche presentate al Forum 2025, i Nove Principi Guida del Design Geely, concepiti come una bussola di valori capace di unificare creatività, metodi e standard, e Chinese Color – Geely Qing, un progetto che, attraverso lo studio sistematico della tradizione cromatica cinese, integra il colore come elemento fondante del linguaggio del design automobilistico. A ciò si affiancano Geely Patterns e China Radius, che traducono simboli, artigianato e concetti estetici tradizionali cinesi in specifiche progettuali contemporanee per conferire ai prodotti un’identità culturale profonda e riconoscibile.
Un contributo centrale è rappresentato anche dalla ricerca sull’esperienza del “cockpit confortevole cinese”, sviluppata con l’Università di Hunan, che introduce il primo sistema dimensionale progettato specificamente per la corporatura asiatica, superando i limiti degli standard occidentali e ridefinendo il concetto di comfort come auto al servizio dell’uomo, volto ad evitare posture compensatorie. Completa il quadro il Geely Galaxy Typeface, un carattere tipografico proprietario che integra estetica cinese e struttura alfabetica occidentale, rafforzando la coerenza dell’esperienza di marca.
L’International Automotive Design Forum rappresenta anche una piattaforma di dialogo tra accademici di primo piano ed esperti internazionali del settore, secondo un modello avanzato di integrazione tra industria e ricerca. Un percorso che ha trovato una tappa simbolica nel 2023, con la celebrazione del decimo anniversario di Geely Design e il tema “Good Design: The Power to Change the World”, occasione per la presentazione della prima edizione del White Paper on Research of Chinese Automotive Design Discourse System, un documento chiave che ha avviato la sistematizzazione teorica del design automobilistico cinese, segnando il passaggio da una logica di pura manifattura industriale a una più ampia visione di “civiltà industriale”. Il percorso si è consolidato nel 2024, sempre a Shanghai, con il forum “Chinese Design – Global Aesthetics” e la seconda edizione del White Paper. Un’evoluzione che ha integrato teoria e pratica, rafforzando il sistema di ricerca e proponendo soluzioni progettuali capaci di coniugare prospettiva globale e saggezza orientale. Un passaggio cruciale nel processo di trasformazione da “Made in China” a “Designed by China”, con l’ambizione dichiarata di incidere sull’estetica e sui valori dell’automotive contemporaneo.




