IL DESIGN DEGLI INTERNI

«La ID.3 segna un taglio netto con il passato, un cambiamento a 360 gradi, dentro e fuori», dice Klaus Bischoff, responsabile del design del gruppo Volkswagen. Se gli esterni sono stati disegnati seguendo principi stilistici nuovi per il marchio, lo stesso è stato fatto per gli interni, ad iniziare dallo spazio. E’ infatti nell’abitacolo che si possono godere i maggiori benefici in termini di comfort e spazio portati dall’utilizzo della piattaforma MEB, quella dedicata alle elettriche del gruppo tedesco, sulla quale la ID.3 è costruita.

«Grazie all’assenza del sistema propulsivo termico e di cablaggi voluminosi siamo riusciti a ottenere lo spazio interno di una vettura di segmento superiore. Un esempio? Abbiamo spostato in avanti la plancia di 150 millimetri posizionando il climatizzatore nel cofano», continua Bischoff. Il design degli interni è completamente inedito. Se non ci fosse il logo sul volante a ricordarlo, sarebbe difficile dire di trovarsi a bordo di una Volkswagen. Il mutamento è avvenuto all’insegna della digitalizzazione: le funzioni telematiche della vettura si controllano da due display flottanti, uno da 10 pollici al centro della plancia, l’altro da 6,5 davanti al guidatore in sostituzione della strumentazione analogica. E’ previsto inoltre un grande head up display che proietta sul parabrezza le informazioni in 3D. «Tutto è orientato alla massima semplicità. Abbiamo scelto solo due combinazioni cromatiche, chiara o scura con inserti colorati, per rendere ancora più facile la scelta del cliente».