Quando si aprono le scenografiche quinte mobili, fra fumogeni e luci strategicamente soffuse appaiono due sagome difficili da ignorare. Imponenti come riesce solo alle SUV confezionate a Sant’Agata Bolognese, vestono l’una in Viola Pasifae e l’altra in Verde Mercurius, entrambe coronate da un padiglione Nero Shiny. Si rivela così un’edizione più che esclusiva, definita con un termine sottratto al dizionario della moda (Capsule) e introdotta non a caso durante la Milano Design Week, poiché mira esplicitamente a moltiplicare i giochi di colori e finiture.

«Oggi il 96% delle nostre vetture viene ordinato con almeno un elemento estetico diverso dallo standard» racconta Marco Valentini, a capo del programma di customizzazione Ad Personam. Qui, però, si adotta una formula specifica: muovendo da un tratto forte («Il tetto scuro, da sempre in grado di enfatizzare la sportività») che rimane immutabile e caratterizzante, viene accordata al fortunatissimo cliente la possibilità di definire pressoché tutto il resto, fino a generare oltre 70 varianti («Il numero più ampio per ora proposto»). In più, la produzione si arresterà a 630 esemplari, imprimendo un ulteriore tratto di rarità alla “collezione”.

Oltre alle tinte mostrate dal vivo, di cui il verde risulta inedito, vengono offerti pure Bianco Asopo, Grigio Telesto, Arancio Xanto e Giallo Tenerife (anch’esso nuovo), per un totale di sei opzioni. A ciò si aggiungono altrettante “livree”, ovvero combinazioni di strisce e profili a contrasto, e diversi componenti a scelta quali cerchi o pinze freni verniciate. Particolare rilievo assume poi l’eventuale applicazione sulle fiancate del numero 63, al contempo evocativo dell’anno di fondazione della marca, della conseguente ricorrenza festeggiata nel 2026 e, parallelamente, del numero di unità programmate. Infine, all’interno si può completare l’atmosfera Nero Ade con particolari più vivaci oppure in fibra di carbonio, scegliendo fra pelle o tessuto Dinamica Corsa-Tex per la selleria. «Così conseguiamo un altro passaggio nel rendere ogni Lamborghini un’autentica espressione di individualità» conclude Valentini. Si gioca, dunque, con il concetto oggi assai attuale di identità, da proiettare nel mondo anche attraverso l’armonia – o la dirompenza – di un’iperbolica proposta per pochi eletti.