Nella sede ASI di Villa Rey a Torino, si è svolta la cerimonia di premiazione del Concorso Grifo d’Oro ASI 2025. Il 27enne canadese Manik Sharma, diplomato allo IED di Torino, è risultato il vincitore tra i cinque finalisti selezionati dalla giuria internazionale che ha esaminato gli elaborati di oltre 130 candidati. Si sono classificati secondi ex-aequo Ilenia Bucchieri (30 anni, laureata in Design all’Università di Modena) e Lorenzo Cotta (26 anni, diplomato al liceo artistico).

Il Concorso Grifo d’Oro ASI è stato promosso dalla Commissione Case Costruttrici e Designers della Federazione su iniziativa di Enrico Fumia per riprendere un’iniziativa lanciata nel 1965 da Nuccio Bertone, vero “talent scout” capace di lanciare nell’Olimpo del car design gli stilisti più geniali e prolifici del XX secolo. Basti ricordare inomi di Marcello Gandini, Giorgetto Giugiaro o Franco Scaglione.

ASI Grifo d'Oro
In apertura, progetto di Manik Sharma. Sopra, progetto di Ilenia Bucchieri

La giuria, presieduta da Alberto Scuro, era composta dallo stesso Fumia con Marie Jeanne Bertone (Presidente della Nuccio Bertone Foundation), Marta Cinti (giornalista della rivista Auto & Design), Rodolfo Gaffino Rossi (professore di disegno, ex direttore del Museo Nazionale dell’Automobile), Maria Paola Stola Ariusso (docente IED, membro della Commissione ASI Case Costruttrici e Designers), Massimo Grandi (professore di design all’Università di Firenze), Gautam Sen (promotore del FIVA Heritage Hall of Fame), Chris Rees (giornalista, direttore del magazine internazionale Auto Italia), Paolo Tumminelli (professore del Politecnico di Colonia).

ASI Grifo d'Oro
Progetto di Lorenzo Cotta

Il tema del Concorso era quello di disegnare un’auto di piccole dimensioni adatta al traffico cittadino ed extraurbano, con dimensioni vincolate del passo, della lunghezza e della larghezza, con la possibilità di utilizzare motorizzazione endotermica, ibrida o elettrica.

ASI Grifo d'Oro

La proposta vincitrice, di Manik Sharma, è ispirata ad un design funzionale che deve integrarsi in un ecosistema urbano dinamico, nel quale infrastrutture e altri mezzi di trasporto sono in continua evoluzione. Tra le principali caratteristiche della vettura spiccano le porte laterali scorrevoli, la forma geometrica che ottimizza al massimo lo spazio interno con un chiaro riferimento all’iconica Radio Cubo Brionvega degli anni ’60.