All’ultima Milano Design Week il marchio spagnolo più effervescente, stavolta sponsor principale di Fuorisalone.it, ha articolato la propria presenza su più fronti: presso Cupra Garage è stata svelata la piccola elettrica Raval (su cui Auto&Design tornerà molto presto), in uno spazio più appartato della vicina Piazza 25 Aprile si sono indagati gli abitacoli del futuro, alla Garibaldi Gallery ha trovato svolgimento la mostra “Own the Wheel” (prima iniziativa simile della Casa) con le opere di sette artisti europei. Quest’ultimo indirizzo, peraltro, ospitava pure i risultati di una “72 ore” animata dagli studenti dell’istituto di design Raffles immaginando inediti scenari intorno all’automobile.
Di tali iniziative, raccolte sotto la definizione “Beyond the known”, la seconda è apparsa forse la più interessante. In un parallelepipedo misterioso, senza vetrine, si alternavano componenti in fibra di cellulosa o mandorla (espressioni della cosiddetta “neo-natura”), un sedile definito “evolutivo” e un avanzatissimo gruppo plancia-pannello portiera. «Abbiamo proposto un assaggio di futuro, senza riferimenti ai modelli attuali» conferma oggi Francesca Sangalli, a capo del color&trim. «Per esempio, la seduta con schiuma di sostegno ottenuta in 3D», estetica e strutturale a un tempo, «potrà assumere densità e spessore diversi già in sede di produzione, con l’aggiunta di materia solo ove necessario. Il vantaggio del design parametrico consiste proprio nel programmare in anticipo tali aspetti». Il risultato esprime un incredibile minimalismo di realizzazione e peso, nel pieno delle esigenze ecologiche, pur assumendo una cifra estetica decisa e perfino «animale» secondo Sangalli: «Non a caso, osservando un organismo biologico al microscopio si coglie uno schema visivo simile».
Nel rivestimento della portiera, invece, «la porzione creata in 3D Knitting possiede una propria grafica, che in più dialoga con il motivo in 3D Printing applicato sopra. Così si trasmette sofisticazione, aggiungendo infine micro-feritoie per lasciar filtrare la luce. In definitiva, in questa iniziativa per il Fuorisalone abbiamo mantenuto i pilastri strategici Cupra, fra cui lo spirito tribale e i giochi di riflessi, proiettandoli oltremodo in avanti». All’osservatore si è mostrata una sinfonia di superfici senza soluzione di continuità, capaci anche di cambiare consistenza, allineate ai contenuti odierni pur annunciandone le evoluzioni. Un ulteriore tassello, in attesa degli esiti finali, verso abitacoli riconcepiti e drasticamente innovativi.

