Non è semplice trovare una chiave di lettura che unisca la grande varietà di iniziative e proposte che la Design Week di Milano (20-30 aprile) ha offerto anche quest’anno. Oppure sì: perché ciò che si esprime attraverso installazioni artistiche, mostre e nuovi prodotti a ben guardare un comune denominatore ce l’ha nello sguardo comune rivolto al passato in cerca di ispirazione.
MINI e Paul Smith, una storia a colori
L’installazione “A Garden of Curiosity”, allestita nello storico Palazzo Borromeo d’Adda, al 41 della centralissima Via Manzoni, ha celebrato una collaborazione “tutta britannica” e di lunga data, quella tra MINI e lo stilista Paul Smith, sodalizio rinnovato oggi, per la prima volta, non con una concept ma con un’edizione speciale. La nuova MINI SE Paul Smith è un incontro di stile dandy infuso con cura artigianale e prodotti molto high tech, esattamente quello che le nuove MINI cercano di trasmettere al loro pubblico con richiami alla classica firma dello stilista, fatta di righe verticali richiamate da intrecci multicolori sul volante e in altri particolari, mentre fuori ad attirare l’occhio ci sono finiture e colori speciali come il Nottingham Green creato per i dettagli esterni.
Presentata esibendo accanto alla nuova serie speciale la storica Paul Smith 40th Anniversary del 1999, un esemplare unico dell’ultima generazione MINI Rover verniciata appunto con una fantasia alla Paul Smith, l’installazione nel giardino di Palazzo Borromeo includeva una saletta aperta dove dal 21 al 26 aprile i visitatori hanno potuto giocare a disporre pezze variopinte lungo le pareti, creando composizioni sempre nuove.
Renault Twingo, fun e pop
Con la nuova Twingo E-Tech Electric Renault ha completato l’originale “operazione nostalgia” che ha già dato vita ai revival elettrici di R5 e R4, creando quello che sta già diventato un successo istantaneo. E lo fa prima di tutto attraverso il design, che rievoca e amplifica tutto ciò che aveva reso la prima generazione Twingo così divertente e irresistibile, iniziando da forme e linee, per non dire del colore verde di lancio, che le erano valse il simpatico soprannome di “ranocchia” e che la stessa Casa ha voluto celebrare scegliendo proprio il verde per il nuovo modello.
Nella flagship RNLT di Via Garibaldi 73, in piena zona Brera, sono tuttora esposte fino al 2 giugno due grandi sculture realizzate e “firmate” dal designer e scenografo Marcantonio, che ha puntato proprio alla naturale simpatia ispirata dal modello, di cui riprende con arguzia i tratti: i fari full-led ad arco che diventano occhi, il logo che segna le narici, la forma del paraurti che definisce le guance e via dicendo. Il tutto in una coreografica che riproduce uno stagno in cui le tre “ranocchie” si trovano perfettamente a loro agio.
Lotus argomenta la “Theory 1”
Agli appassionati del marchio Lotus la promessa intrinseca rappresentata dalla concept car Theory 1 bastava già: in netto contrasto con nuovi prodotti che sembravano aver abbondonato i dettami storici ci Colin Chapman abbondando con dimensioni, peso e potenza, l’essenziale e asciutta sportiva a tre posti disegnata sotto la guida di Ben Payne, torna sui temi cari a chi la tradizione Lotus la conosce bene: leggerezza, sportività, feeling con il guidatore, ciò che ha reso il marchio campione di Formula 1.
Per festeggiarla, Lotus è tornata nella House of Automotive, in via Tortona 31, riproponendola nella colorazione bespoke Au, che richiama nella combinazione di nero e oro i successi della Lotus 72 John Player Special grazie alla collaborazione con la Casa di moda Larusmiani. Ad accompagnarla la mostra “In Progress”, un’esposizione di parti di telaio e carrozzeria di varie vetture, in particolare la stessa monoposto tipo 72, uno dei tre modelli storici, insieme alla barchetta Eleven e alla coupé Esprit (dalla caratteristica forma a cuneo disegnata da Giugiaro) che hanno ispirato il progetto stesso della Theory 1, manifesto del futuro prossimo del marchio.
Lepas L6, spiriti divergenti
LA Milano Design Week non è soltanto un’opportunità per chi vuole rivivere e rievocare il meglio del passato, ma anche una vetrina per chi guarda decisamente al futuro come Lepas, nuovo brand del Gruppo Chery che arriva in Italia da attore indipendente rispetto ad altri come ad esempio Omoda e Jaecoo, che a Milano ha presentato in anteprima il modello L6, SUV di taglia compatta lungo 4,5 metri e proposto in due versioni. Niente richiami al fuoristrada o spunti eccessivamente modaioli, Lepas si ispira sia nel nome sia nello stile generale all figura sinuosa del Leopardo, suggerendo una sportività elegante e concreta che si riflette nl design, soprattutto nei fari dal tagli felino Le die varianti di alimentazione sono però nettamente distinte tra loro dal frontale “chiuso”, essenziale e spigoloso per la versione a batteria e più classico, dominato da una grande calandra tondeggiante con una grafica che richiama alla memoria i baffi, per quello con motorizzazione ibrida plug-in.






