Audace, tecnologica, prestante. Con il suo carico di valori contemporanei, la neonata spagnola elettrica mira subito a intrigare. E se all’esterno, sorprendentemente, ammanta di carattere l’aerodinamica più affilata della gamma (il Cx segna appena 0,26 nonostante i 4,05 m di lunghezza), nell’abitacolo rivela un’anima per certi versi ancor più significativa. L’involucro gioca infatti con la grinta imposta dal nome, ripreso da uno dei quartieri più vibranti, antichi e insieme controversi di Barcellona. Ma l’interno è investito da un verace intento di innovazione: sull’allestimento più dinamico VZ, di fronte al passeggero si allunga un listello in 3D printing che affascina per l’inedita trama di pieni e di vuoti, saggiata da Auto&Design durante la prova su strada. Ulteriore anteprima creativa, mai frequentata da altri costruttori, la selleria di tipo 3D knitting, tecnica dell’abbigliamento sportivo in grado di generare filati sempre diversi (qui anche 100% riciclati e assemblati sugli scattanti sedili Cup Bucket). Così ogni Raval in versione di punta risulta unica, sebbene forse solo il proprietario riesca a distinguerla…
Accanto a tale apice di ricerca, raccolto nell’ambiente Ahead, le declinazioni più accessibili propongono comunque tessuti totalmente ecologici per la porzione centrale delle sedute anteriori e parte del divanetto (Pulse), oppure si presentano con profilatura sportiva, rivestimento in Dynamica e il 73% di microfibra riciclata su schienale e poggiatesta (Immersive), o ancora puntano su pelle vegana e stoffa derivata al 36% da materiale di recupero (Feel). Non solo: per diversi livelli di equipaggiamento vengono fornite le “proiezioni luminose dinamiche” che disegnano sui pannelli portiera medaglioni di luce assimilabili a neo-finiture, come un decoro digitale.
La carrozzeria, al termine del test, torna invece a stupire sul fronte delle vernici. Alle consensuali Midnight Black, Glacial White, Magnetic Tech e Fiord Blue si alternano le ormai classiche opache sfrontate del marchio, stavolta rappresentate da Manganese e Century Bronze. La Plasma cangiante lucida oscilla poi sottilmente fra ciano e rosato, mentre il padiglione offre le opzioni Manhattan Grey e Midnight Black (oltre alla tinta unita monocolore). Infine, le irriverenze cromatiche fanno capolino perfino su alcune delle otto fogge di cerchi in lega (una da 17”, due da 18” e cinque da 19”), con dettagli a contrasto in Tech Copper o Sulfur Green. Per imprimere l’ultimo lampo d’energia a un prodotto decisamente elettrizzante.




