Tra JAS e Pininfarina è stato amore a prima vista. Quando Dimitri Vicedomini, capo dell’exterior design della storica azienda dell’eccellenza stilistica italiana, ha ammirato il layout proposto dagli ingegneri di JAS Motorsport nella loro sede di Arluno, dove si respira il profumo dell’esperienza trentennale nel mondo delle corse, è bastato uno scambio di sguardi per capire che le due parti erano unite dalle stesse passioni e dal desiderio di un percorso in grado di regalare emozioni. È nata così JAS Tensei, non un restomod, ma una reinterpretazione in chiave moderna, sia stilistica sia tecnologica, della NSX, iconico modello lanciato da Honda negli Anni 90 per essere “differente”, per diventare una sorta di Ferrari d’Oriente più abbordabile. Un progetto sorprendente quanto raffinato ed esclusivo non solo per il prezzo di partenza (880 mila euro, più il costo dell’unità originale, incrementabili con personalizzazioni esclusive fino a 1,5 milioni di euro), quanto per la limitazione a 35 modelli più una serie speciale, con richiami ad Ayrton Senna (partecipò allo sviluppo della NSX) e alla bandiera del Giappone.

Tensei in giapponese significa rinascita, ma in realtà è il primo modello stradale ad alte prestazioni di JAS che senza alcun dubbio (parole di Maurizio Ambrogetti e Giorgio Schon, i due dei fondatori dell’azienda, che vanta anche una collaborazione storica con Honda per le corse) ha voluto al suo fianco la griffe di Pininfarina pronta a lanciarsi anima e cuore «nel progetto che mancava da tempo», nonostante l’azienda operi in numerosi settori del design. Un’esplosione di entusiasmo propositivo e dinamico, un feeling immediato, come ha spiegato Dimitri Vicedomini: «Il confronto non è mancato, ma ha sempre portato a soluzioni condivise, definite quasi al millimetro: nelle proporzioni, con una lunghezza di 4,42 metri e una larghezza di 2 metri, nella coda, ripensata per stringersi e accentuare l’effetto dinamico insieme a un lunotto ridisegnato per raccordarsi con maggiore fluidità. Anche la scelta tra un cluster tradizionale e uno più moderno ha acceso il dibattito, dividendo gli appassionati più fedeli della NSX, ma contribuendo a chiarire la direzione progettuale».

Non basterebbe una giornata per conoscere in ogni dettaglio l’evoluzione del progetto: «Abbiamo esplorato più strade come dimostrano i primi bozzetti, perché non conoscendo ancora il layout cercavamo dei trucchi per modernizzare un modello che aveva trent’anni di storia senza perderne l’essenza. Quando siamo stati ad Arluno e gli ingegneri ci hanno esposto il layout, abbiamo visto come da solo comunicava la modernità dell’oggetto ed è stato naturale celebrare un matrimonio con uno stile il più possibile vicino a quello originale». Da lì è partito lo sviluppo. In un festival di modernità stilistica e di tecnologia adeguata ai giorni nostri, c’è il tocco del passato: «Nessuno ha realizzato che c’è una parte identica all’originale», racconta Vicedomini, «tetto, parabrezza e finestrini laterali intatti, col telaio in alluminio, ma l’insieme ci dà una lettura più moderna. JAS è stato il cliente perfetto, quello che tutti vorrebbero avere».

È previsto che tra settembre e ottobre prossimi JAS Tensei arrivi su strada. Dal primo giorno il modello si è tinto di rosso, colore amato da Honda (insieme al bianco). Il peso resta sotto i 1.200 kg in ordine di marcia, stile originale con telaio in alluminio, fari a scomparsa e nuovo alettone integrato, abbondanza di fibra di carbonio, nuove misure per passo (2,59 metri), carreggiata e ruote (da 19” e 20” dietro), assetto basso e sbalzo posteriore ridotto. Il propulsore è il V6 aspirato da 3,5 litri, diretto discendente dell’iconico motore della NSX di prima generazione, abbinato al cambio manuale a 6 rapporti, con 425 CV e 350 Nm di coppia, impianto frenante di Brembo. Interni completamente riprogettati, sedili ergonomici oppure con impostazione racing, dettagli sviluppati in collaborazione con JAS e i suoi partner, tra materiali e finiture su misura, combinazioni di colori e configurazioni specifiche.

testo di Adriano Torre